E sono cose e rose
a sconvolgersi nel vento molle
Vedi
e ricorda _
quell’Unica rosa
scesa dal tuo volto, farsi
rivolo e piega su estranea bocca
nel mezzo di un bicchiere
non colta
<>
L’acqua lì goccia
bevendosi da sola
nell’aria che ci fu cenere
su canterani di parole
(Un cormorano invano spande ombre
ed echi di ripiego attraverso tonfi di suole)
ma Noi restiamo Noi
a dissanguato raccolto
nella nostra chiusa cassaforte:
Tu masticando ricordi
Illuso di strapparti solo una monetina dal cuore
brandendo chissà quali voli;
e Io libera … sì …
in spaccati steccati che più non dolgono.